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Locandina Manifesto del film ''Un giorno speciale''Impressioni a caldo sul film ''Un giorno speciale'':

Info Generali: 


Titolo Originale: Un giorno speciale; 

Pronuncia del Titolo: "Un giorno speciale"

Tratto: dal libro di Claudio Bigagli "Il cielo con un dito"; 

Genere: commedia, drammatico; 

Anno: 2012; 

Data di proiezione al Festival: 7 Settembre 2012; 

Proiettato alla: In Concorso alla 69esima edizione della Biennale Cinematografica di Venezia; 

Durata: 91 minuti; 

Regia: Francesca Comencini; 

Sceneggiatura: Francesca Comencini, Giulia Calenda e Davide Lantieri; 

Attori Principali:

  • Filippo Scicchitano (18anni*) interpreta Marco
  • Giulia Valentini (19anni*) interpreta Gina

Altri Attori Secondari:

  • Antonio Giancarlo Zavattieri interpreta onorevole Balestra

* Età degli attori quando hanno girato il film ''Un giorno speciale''.

 

 

Indice

  1. Info Generali
  2. Trama del Film (senza svelare il finale)
  3. A chi ed in quali occasioni è consigliato
  4. Pagella e Voti
  5. Prime Impressioni sul Film (compreso il finale):
    1. a cura di Sara Prian;
    2. a cura di Alice Bianco;
  6. Conferenza Stampa sul Film ''Un Giorno Speciale''
  7. Commenti ed Opinioni del Pubblico

 

 

2. Trama del film ''Un giorno speciale''icona indice


Gina (Giulia Valentini) è una ragazza che sogna di diventare qualcuno nel mondo dello spettacolo. Ha un incontro con l'Onorevole Balestra che, in cambio di certi favori, le può permettere di raggiungere i suoi sogni. Marco (Filippo Scicchitano) è l'autista che le viene assegnato. Quando però l'impegni del politico si protraggono, i due sono costretti a trascorrere l'intera giornata assieme, conoscendosi meglio.

 

 

3. Il film ''Un giorno speciale'' è consigliato a...


Sicuramente un film per i più giovani che si rivedranno nella freschezza dei due protagonisti così spontanei e popolani. Film che permetterà, invece, ai più maturi di riflettere sulla situazione del precariato giovanile e sulla realtà di come, molti, siano costretti a scendere a compromessi per diventare qualcuno. Commedia semplice per tutti i gusti, tranne per quelli più raffinati.

 

 

 

4. Pagella e Voti del film ''Un giorno speciale''icona indice


 

Voti di Sara Prian

 

Voto Tecnico

Regia 6 e 1/2
Effetti Speciali nd
Sonoro 7
Colonna Sonora 6 +
Interpretazioni 6 e 1/2
Costumi 7
Scenografie 6 e 1/2

 

 

 

Voto ai Contenuti

Storia 7
Humor 7 +
Romanticismo 6 +
Erotismo 6 e 1/2
Ritmo 8
Impegno 6
Tensione 6

 

 

 

Voto Complessivo al Film: 6 e 1/2

 

 

Voti di Alice Bianco

 

Voto Tecnico

Regia 7
Effetti Speciali n/d
Sonoro 7
Colonna Sonora 7
Interpretazioni 7
Costumi 6
Scenografie 6

 

 

 

Voto ai Contenuti

Storia 7
Humor 7
Romanticismo 6 e 1/2
Erotismo 6
Ritmo 7
Impegno 6 e 1/2
Tensione 6

 

 

 

Voto Complessivo al Film: 6 e 1/2

 

 

 

 

5. Prime impressioni sul film ''Un giorno speciale''icona indice


Impressioni di Sara Prian {extravote 1}

Quando mi ritrovo, soprattutto al Festival, a vedere un film italiano non so mai in che cosa vado ad imbattermi. Il cinema italiano, si sa, non è tra i miei favoriti, ma a volte commedie leggere come questo della Comencini servono e rilassano senza avere troppe pretese.

Il classico termine che si usa in questi casi “filmetto” ci sta, perché è una pellicola semplice che vuole dare un punto di vista del mondo dello spettacolo da parte di chi, come Gina, vuole diventare famosa.

I compromessi nella scala verso il successo, sembra dirci la regista, ci sono sempre e le belle ragazze (mi raccomando quelle brutte no) hanno una vita difficile perché, per fare carriera devono solamente vendere il proprio corpo al miglior offerente. Gina sa che è sbagliato, che non deve farlo, ma non si tira indietro: dona il proprio corpo per seguire quel sogno che poi non è nemmeno suo, ma della madre che la vuole vedere sotto i riflettori, che vuole che lei riesca in quello che lei stessa non è riuscita.

Anche Marco è un ragazzo che ha avuto delle raccomandazioni dal prete di famiglia affinché potesse trovare lavoro come autista.

Sono due giovani che mostrano una faccia dell'Italia, quella dove bisogna scendere a compressi per andare avanti, ma allo stesso tempo mostrano come ci si possa riscattare attraverso il personaggio di Marco che, in uno scatto di rabbia, molla tutto e corre sotto le finestre di una Gina che ha venduto il suo corpo e che non sembra più essere quella di prima.

Finale incerto dove tocca allo spettatore decidere quali saranno le sorti della coppia, gli stessi attori e regista in conferenza stampa non hanno voluto dare la propria interpretazione.

La pellicola costruisce tutte le sue fondamenta sulla spontaneità e freschezza dei due protagonisti e cerca di raccontare la situazione del precariato giovanile però in un mondo che non può toccare tutti come quello dello spettacolo. Forse è vero siamo una società dove la massima aspirazione delle ragazze è quella di diventare veline, allora sì il messaggio arriva diretto a loro, le invita a stare bene con se stesse piuttosto che vendersi al miglior offerente, ma non tutti i giovani sono in quella condizione. Quindi diciamo che è un film funzionale a metà.

La cosa che impaurisce è come la madre di Gina veda questo donare il corpo della figlia come qualcosa di assolutamente normale da fare, uno step imprescindibile per diventare famosi. Ed è questa parte, probabilmente la più nascosta, che secondo me è interessante in questa pellicola. Non solo la situazione giovanile, ma la condizione dei genitori che questi giovani si ritrovano: il cattivo esempio parte da loro, dal cancellare i valori che, una volta, rendevano le persone degne di chiamarsi tali. La madre di marco, invece, dimostra il contrario il sacrificio di un genitore affinché il figlio possa avere la possibilità che a lei è mancata. Ella, infatti, lavora gratis per il prete della parrocchia perché il ragazzo sia raccomandato per trovare un lavoro.

Vengono condannate le raccomandazioni, il vendersi, viene invece esaltato il continuare a lottare stando in pace con se stessi!

Una commedia amara, sotto certi punti di vista cinica, che però mantiene i toni leggeri che permettano anche alle nuove generazioni di avvicinarsi alla pellicola e chissà, alla fine, riflettere.

 

 

 

Impressioni di Alice Bianco {extravote 2}

Un giorno speciale è in verità un giorno come un altro, in cui un ragazzo e una ragazza della periferia romana si incontrano e cercano in qualche modo di cambiare il loro futuro.

Gina ha diciannove anni, sogna, o meglio, è la madre a spronarla, perché realizzi un sogno che è il suo, più che quello della figlia: diventare qualcuno entrando a far parte del mondo dello spettacolo. Marco è invece al suo primo giorno di lavoro come autista, incarico che ha ottenuto grazie alle raccomandazioni del parroco, amico della madre.

Sono due ragazzi semplici, perché semplicità è proprio l'elemento che caratterizza e definisce al meglio questa pellicola, specchio di una società di giovani che cercano di scappare dal degrado e dalla semplicità dei sobborghi, senza sapere però che non è facile emergere, spesso bisogna scendere a compressi, a volte rischiando di arrivare al limite della legalità.

Quello che stupisce di più del film è come esso sia costruito in un diminuendo, dall'allegria iniziale, la postitività e la spensieratezza dei due giovani, alla dura realtà, quella che cala sopra alle loro teste, come il buio che li avvolge, perché l'appuntamento di Gina con l'onorevole Balestra, avviene a tarda sera e si conclude nel peggiore dei modi, con un Marco che non fa nulla per evitarle di "vendersi" a quest'uomo e che sfoga la sua rabbia contro i colleghi dell'autorimessa.

L'unico crescendo del film è rappresentato dalla costrizione per entrambi, due ragazzi che vanno o hanno appena terminato la scuola ed entrano a far parte del mondo adulto; Gina e Marco affrontano insieme questo giorno per loro di svolta, speciale, ma si rendono conto che non affatto tutto rose e fiori.

Francesca Comencini ha realizzato una pellicola spontanea, naturale e vera, inserendo episodi successi e raccontati veramente dai due protagonisti, una Giulia Valentini alla sua prima esperienza davanti allo schermo e un Filippo Scicchitano al suo secondo ruolo al cinema dopo il successo di Scialla! Ottima la chimica fra i due, che nella loro freschezza riescono lo stesso a far riflettere e discutere circa la società italiana di oggi, tra scandali (noti e meno noti) e mancanza di meritocrazia.

 

 

 

6. La Conferenza Stampa del film ''Un giorno speciale''


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Conferenza Stampa sul

Film ''Un giorno speciale''

 

 

 

7. COMMENTA le impressioni a caldo sul film ''Un giorno speciale''


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film ''Un giorno speciale''

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