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5. Recensione del film ''Cloud Atlas - Tutto è connesso''icona indice


{extravote 1}Siamo tutti uniti nel grande cerchio della vita.

So che vi sembra strano sentir citare ''*Il Re Leone*'' per parlare di uno dei film più pretenziosi del cinema degli ultimi tempi, ma capirete ben presto che non c'è una frase migliore per descriverlo.

Cloud Atlas è il grande Atlante della storia dell'uomo, dove vengono raccontate sei storie in epoche differenti, con una miriade di personaggi tutti legati tra di loro da discendenze, destini, simboli e una voglia a forma di cometa che ritroviamo in almeno un personaggo in ogni storia e che ci fa intuire il legame diretto con un altro personaggio di un'epoca passata o futura.

Ma procediamo cercando di riordinare i fatti e poi le tematiche.

Al principio (1849) ci furono Adam Ewing (Jim Sturgess), primo con la voglia a forma di cometa sul petto, e la moglie Tilda (Doona Bae), due personaggi importantissimi perché, oltre ad aver generato e aver fatto discendere dalla propria progenie almeno un personaggio di ogni storia, sono gli unici che ritroviamo sempre come coppia nelle epoche più importanti: nel 2144 come Somni-451 e Hae-Joo Chang e nella foto che Sixsmith mostra a Luisa Rey negli anni Settanta e che li mostra come marito e moglie.

La loro progenie ha poi portato alla luce nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, Robert Frobisher (Ben Whishaw) un compositore omosessuale, con la voglia sul fondo della schiena, che ha però una storia di sesso con la moglie, Jocasta (Halle Berry), del suo capo. Supponiamo che essa, prima del suicidio di Frobisher e l'assassinio del marito, sia rimasta incinta proprio del ragazzo e si sia poi risposata con un Rey. A questo punto si può pensare che Luisa Rey (Halle Berry) sia figlia o comunque discendente di Jocasta e Frobisher, dato che anche lei ha la voglia su una spalla.

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Da qui, secondo me, le discendenze si sparpagliano per ritrovarsi nel 2144 con ancora Jim Sturgess e Doona Bae, nei panni di Somni-451 e Hae-Joo Chang. Essi sono l'inizio della nuova progenie generata più per la forza del pensiero che con i legami di sangue.

L'epoca successiva, infatti, vede Zachry (Tom Hanks) e Meronyma (Halle Berry) vivere in un mondo perduto, selvaggio, dove gli uomini vivono come se fossero uomini primitivi, hanno perso l'uso corretto della grammatica e vivono nel culto di Somni-451 che è diventata per loro una sorta di divinità che si è immolata.

Allo stesso tempo, però, c'è una sorta di tribù, come quella di Meronyma, altamente tecnologica e che fa diventare questa parte una sorta di Steampunk anche se molto sotteso. Fino alla fine non vediamo mai nessuno con la voglia a forma di cometa, fino a che Zachry non è vecchio e ha perso tutti i capelli e la ritroviamo lì sulla sua nuca.

Stavolta più che collegarli alle discendenze passate, mi ha dato idea che lui assieme a Meronyma siano i nuovi Adam Ewing e Tilda, iniziatori di una nuova discendenza che può riportare la civiltà agli antichi splendori.

Da tutto questo, però, rimane fuori il 2012 con protagonista Timothy Cavendish (Jim Broadbent) che, pur avendo la voglia, non si riesce a collocare con nessuna discendenza diretta. L'unica idea che si può, allora, farsi è che ad un certo punto questa discendenza si sia divisa generando più elementi imparentati alla lontana.

Vediamo ora le tematiche veramente forti ed importanti di questo film.

Prima di tutto c'è l'idea della metempsicosi, trasmigrazione delle anime o reincarnazione delle stesse.

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I personaggi si rimandano di epoca in epoca e alcuni continuano a ritrovarsi e ad amarsi, altri si sfiorano a mala pena, si incrociano, ricoprono ruoli opposti oppure che si sono meritati. Vi faccio un esempio.

Il Dottor Henry Goose (Tom Hanks) cerca di avvelenare nel 1840 Adam Ewing per rubargli il denaro che l'avvocato trasportava con se. A causa di questo suo comportamento egli nelle epoche successive ha ricoperto un ruolo sempre più basso, fino ad arrivare a fare il portiere nell'epoca di Frobisher. Qui inizia, per il personaggio, un percorso in risalita fino a diventare un importante chimico negli anni Settanta e un eroe nell'epoca futura.

Stessa sorte, ma opposta, è toccata al personaggio di colore interpretato da David Gyasi. Autua era uno schiavo che si è liberato da solo e ha salvato la vita ad Adam Ewing facendogli capire l'importanza della libertà dalla schiavitù. Questo suo gesto lo porterà nell'epoca futura ed essere il capo della tribù più tecnologica e avanzata, comandando Meronyma.

Ogni gesto che compiamo in questa vita, quindi, si ripercuote su quelle successive in un'altalena continua.

Altro tema è quello della libertà in tutte le sue forme: vediamo la libertà dalla schiavitù e dalle leggi imposte dalla società, la libertà di giornalismo, la libertà dalla segregazione e dalle regole dispotiche, la libertà dalla paura e di pensiero.

Nell'epoca di Somni-451 quello che vediamo altro non è che la Terza (o forse chissà anche Quarta) Guerra Mondiale.

Ci sono le trincee e i campi di concentramento per le ragazze che, convinte di diventare libere, venivano invece uccise e mandate al macero e con la loro pelle si facevano i saponi, esattamente come si diceva nello sterminio degli Ebrei.

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Non si impara dai propri errori e quindi si deve radere al suolo il genere umano come lo si conosce e farlo ripartire da zero con Zachry e Meronyma.

Nessuna razza viene dimenticata da questo atlante dell'uomo: bianchi, neri, asiatici tutti vengono trattati e tutti hanno il loro preciso e importante spazio all'interno del racconto.

Cloud Atlas non è un film per niente facile, ma si riesce a seguire molto tranquillamente e le tre ore non si sentono per niente perché tutte le storie sono collegate tra di loro in maniera fluida e i passaggi non provocano confusione nella mente dello spettatore a cui è però richiesto un grosso impegno nel collegare tutto quello che sta accadendo.

E' una pellicola che, anche ora che sto scrivendo, continua a farmi venire in mente idee e possibilità d'interpretazione e secondo me, quando un film provoca tutto questo, è un film riuscito che se ne dica.

Mettetevi alla prova, in questo grande e maestoso film che riesce a mischiare più generi assieme, dallo Steampunk, passando per lo sci-fi arrivando alla commedia con la parte del 2012, senza risultare mai troppo o troppo poco.

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