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5. Recensione del film ''Feast of Love''icona indice


{extravote 1}Il regista premio Oscar Robert Benton aveva già esplorato il tema dell'amore in film come Kramer contro Kramer, dove l'amore per un figlio doveva essere più forte di quello che spinge due persone a separarsi e ferirsi a vicenda.

In Feast of Love cerca di offrirci una serie di situazioni amorose dove lo spettatore può riflettere su quello che è, secondo lui, questo sentimento.

Il problema, secondo me, è che riempie la storia di chlichè insopportabili e il film sa di qualcosa di già visto.

Abbiamo Bradley lasciato dalla moglie che si scopre lesbica, ci sono Oscar e Chloe la coppia di giovani innamorati senza paure per il futuro, c'è Diana che sposerà Bradley ma continuerà una relazione con un uomo sposato con prole a carico e, infine, la coppia di anziani rimasti sempre più uniti anche dopo la morte del figlio.

Questi ultimi rappresentati da due bravissimi Morgan Freeman e Jane Alexander, sono il collante per tutte le altre storie che si rivolgono a loro per consigli e approvazioni. Loro sono quelli che hanno capito l'amore e ne sono usciti vincitori, mentre tutti gli altri combattono per capire cosa vogliono e di chi o cosa siano veramente innamorati.

 

Storie già sentite mille volte che portano però inevitabilmente lo spettatore a riflettere su come l'amore possa cambiarti, farti compiere cose che mai avresti creduto, oppure come l'amore per qualcosa ti porti a ferire qualcun altro inevitabilmente. Essere in grado di andare avanti per amore, rimanere bloccati per amore, continuare a pensare ad una persona come l'unica fonte di felicità tutto questo per sentirsi realizzati, per provare quella scintilla che solo quando si è innamorati si può sentire, quel sorriso che spunta all'improvviso ed il motivo lo si porta, segreto, nel cuore.

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Quello che manca oltre ai già citati clichè che, al contrario, imperversano, è un lieto fine: in meno di mezz'ora succedono tutte le disgraziate che possiate immaginare. Ed un vissero felici e contenti, per il regista sembra impossibile.

Un pessimismo che, probabilmente, si porta dietro da Kramer contro Kramer dove non vede mai la possibilità che l'amore trionfi, se non l'amore per i figli: quello rimane l'unico amore vero e reale in questo terra. Tutto il resto, sembra dirci, sia qualcosa di passeggero e che si finirà sempre e comunque feriti.

Magari può far avvenire la catarsi nello spettatore e quindi fargli dire "no, io dimostrerò che l'amore può durare, rimanendo forte come quando si ha sentito per la prima volta quel qualcosa muoversi nello stomaco", ma di certo il finale non risolleva una pellicola che si fatica a proseguire proprio perché è pieno di cose già viste e trite e ritrite in mille altri film.

Feast of Love riesce nell'intento di far riflettere, ma riesce poco nell'intrattenimento dello spettatore che rischia più volte il sonnellino. Buon cast sprecato.

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