Film ''Factory girl'' (2006): Valutazione, Trama, Frasi del Film, Trailer e Recensione - 4.0 out of 5 based on 2 votes

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FILM ''Factory girl'' (2006): Valutazione, Trama, Recensione e Frasi del FilmFilm ''Factory girl'':


Valutazione Media: 2,83 su 5:

  • Secondo IMDB: 3,00 stelle su 5;
  • Secondo il pubblico di MyMovies: 2,5 stelle su 5;
  • Secondo l'autore di questo articolo: 3,00 stelle su 5.

 

DESCRIZIONE: Il film ''Factory girl'' è un film drammatico/biografico del 2006 con Sienna Miller e Guy Pierce regia di George Hickenlooper. Vi presentiamo il Trailer in italiano e in originale del film ''Factory girl'', la sua recensione normale e tecnica, la trama, le opinioni dei lettori e dei critici. A grande richiesta riportiamo anche le frasi del film ''Factory girl''.

 

Info Generali:

Titolo Originale: "Factory Girl";

Pronuncia del Titolo: Fectory Ghirl;

Titolo Italiano: "Factory Girl";

Genere: Drammatico, Biografico;

Anno: 2006;

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Uscita in America: 29 Dicembre 2006;

Uscita in Italia: 23 Novembre 2007;

Durata: 99 minuti;

Regia di: George Hickenlooper;

Sceneggiatura di: Captain Mauzner, Simon Monjack;

 

Attori Principali del film ''Factory girl'':

[Sienna Miller] (25anni*) interpreta Edie Sedgwick;

[Guy Perace] (39anni*) interpreta Andy Warhol;

[Hayden Christensen] (25anni*) interpreta Billy Quinn;

[Jimmy Fallon] (32anni*) interpreta Chuck Wein;

* Età degli attori quando hanno girato il film ''Factory girl''.

 

 

 

TRAMA del film ''Factory girl''Indice dell'Analisi del Film ''Factory girl''


"Factory Girl", diretto nel 2006 da George Hickenlooper, cerca riportare sullo schermo, in forma di documentario onirico e sfumato, alcuni brevi ma intesi attimi dell'ascesa e declino di una grande icona "pop" degli anni Sessanta, ormai passata ai piani occupati dalle c.d. "meteore hollywoodiane".

Si tratta dell'artista Edith Minturn Sedgwich (conosciuta da tutti semplicemente come "Edie"), modella e attrice di origine californiana che, seppur per un breve periodo, incarnò il simbolo della contro-cultura americana dei 60s; un "mito" leggiadro e femminile che seppe incantare ogni ambito del mondo aristico internazionale di quell'epoca.

Il film tenta di far rivivere, forse in maniera un po laconica e sfuggente, i momenti del sorprendente quanto tormentato successo della pop star, anzi della "superstar" Edie, termine coniato dall'artista Andy Wahrol proprio in onore della ragazza. Questa, infatti, appena approdata sul suolo newyorchese, divenne ben presto un membro della "factory" del grande mecenate, nonchè sua "musa ispiratrice" per circa un anno e mezzo.

La pellicola si apre con il sorriso di un'elegante fanciulla appena uscita dal college, Edith Sedgwich (Sienna Miller), Edie per gli amici, una giovane rampolla californiana della borghesia benestante di Santa Barbara, ragazza dai tratti delicati e grandi occhi profondi. Dopo l'esperienza del college, Edie, piena di speranze e di entusiasmo,decide di provare a sbarcare il lunario e si trasferisce quindi a New York, anche grazie alle risorse finaniarie del patrigno.

Un giorno, sul set di un provino per una rivista di moda, Edie viene notata dal notorio Andy Wahrol (Guy Pierce), che ne rimane non soltanto colpito ma fortemente impressionato e le propone così di entrare a far parte della sua "factory", il suo entourage di attori, cantanti ed intellettuali di maggior tendenza nei primi anni Sessanta.

Il fascino, la bellezza, la sponaneità e la grande presenza scenica di Edie ben presto lasciano stupiti e ammirati attori, registi e giornalisti, oltre a far acquisire alla stessa un posto sempre maggiore nell'ego di Wahrol, figura che finirà con l'assumere sempre di più i connotati di "mentore-amico-promotore" nell'ascesa verso il successo della ragazza. Per converso, la presenza della giovane diva diventa quasi fondamentale per la progressione dell'estro artistico di Andy, tanto che lo stesso la erige a sua "musa" ispiratrice.

Edie acquista ogni giorno più fama e notorietà, tutte le riviste di moda fanno a gara per averla in copertina e i giornalisti per intervistarla, il suo look e make up ne fanno un'icona di stile imitata dalla teen-agers americane, non esiste party od evento artistico newyorchese nel quale non sia almeno auspicata la sua presenza ecc.., insomma ovunque trionfa il suo nome. La "buona stella" della ragazza pare talmente luminosa che Andy, davanti alla stampa, inventerà e diffonderà per la sua protetta il termine "superstar".

Man mano che il sodalizio fra Edie ed Andy si fa più profondo, sulla scena artistica dell'epoca compare il giovane cantante Billy Quinn (Hayden Christensen), destinato a dirompere con forza nel già fragile e delicato equilibrio psicofisico di Edie. Billy, affascinante e spregiudicato spirito ribelle, si oppone con sarcasmo al mondo warholdiano della factory, giudicandolo effimero e superficiale. Inoltre, pur essendo affascinato da Edie, non le nasconde il suo disprezzo nei confronti di Wahrol, fino a tentare di renderlo ridicolo agli occhi della ragazza e degli altri artisti.

E'a questo punto che il mondo dorato e patinato di Edie, sempre più divisa fra i sentimenti che prova per Billy da un lato, e la devozione verso Andy dall'altro, inizia a vacillare e il "lato oscuro" di fama e riflettori a farsi strada nella sua vita, portandola verso una rapida parabola discendente. L'affascinante "superstar" si troverà, infatti, a dover fronteggiare una spirale sempre più potente e autodistruttiva di disillusione, bieco opportunismo e solitudine...terreno fertile per la crescita e propagazione di debiti, droga e alcol.

 

 

 

Il film ''Factory girl'' è consigliato a...Indice dell'Analisi del Film ''Factory girl''


Consigliato? SI. La visione di questo film, pur non presentando scene di violenza, la consiglierei ad un pubblico over 14, se non altro per poter comprendere e apprezzare la complessità dei personaggi e delle loro vicende. Anche se gli anni sessanta rappresentano solo uno sfondo sfumato di questo film-documentario, mi sentirei di proporre la visione dello stesso agli amanti di quest'epoca, non fosse altro per una rapida "immersione" nella cultura e nello stile dei 60s. Infine, la visione è consigliatissima ai nostalgici delle meteore e delle star del passato, a chi vuol dare loro una bella spolverata e non accetta di mettere una grande figura come quella di Edie Sedgwick nella soffitta buia e dimenticata.

Consigliato perché: Mi sento di consigliare la visione di questo film in primo luogo per ammirare una breve panoramica degli anni 60: un rapido scorcio delle proteste e delle contraddizioni, delle luci e ombre che il periodo ha portato con sè.

In secondo luogo, consiglierei di vederlo per la bravura interpretativa degli attori protagonisti, Sienna Miller e Guy Pierce, a cui è stato affidato l'arduo compito di far rivivere personaggi di grande complessità emotiva e psicologica, oltre che grandi artisti del calibro della Sedgwick e di Wahrol. Nonostante la scelta di girare il film nella forma del documentario offuschi un po’ la spontaneità della recitazione, i due attori principali sono comunque riusciti a dare un'idea del legame artistico, umano e spirituale che si creò tra Edie ed Andy.

Da vedere, inoltre, per la sorprendente somiglianza tra Sienna Miller ed Edie Sedgwick: costumisti e truccatori hanno adattato perfettamente il look della pop star all'attrice Sienna Miller e quest'ultima sembra si sia calata profondamente nello stile e negli attegiiamenti di Edie.

Non consigliato perché: Per quanto riguarda la rappresentazione dei personaggi, il film, nonostante la buona performance degli attori, non indaga particolarmente a fondo la complessa psicologia di Edie ed Andy, pecca di introspezione nei loro confronti. Inoltre il mondo della factory di Wahrol, che pur ha avuto un ruolo fondamentale nella vita di Edie, non è sufficientemente messo in luce. Di conseguenza i conflitti derivanti da questo ambiente e profondamente sentiti dalla giovane star, come quello fra tra arte e spettacolo o fra successo e bisogno essere amata, sono soltanto percepiti, intuiti.

Da un punto di vista più tecnico, è possibile notare come la trama del filma appaia in alcuni punti poco fluida, probabilmente a causa dell'andamento un po confuso con cui sono rese le vicende di Edie.

 

 

 

Recensione ed Opinione del film ''Factory girl''Indice dell'Analisi del Film ''Factory girl''


Se si evita di concentrarsi troppo sulla scenografia, soffermadosi invece sulla vita della protagoniosta, penso che il film possa rendere un certo impatto emotivo. Non è un'impresa facile portare sullo schermo un artista e mecenate di talenti della portata di Andy Wahrol, in particolare rendere la sua complessa e multisfacettata personalità, il suo carisma ed il suo fine eclettismo. Eppure Guy Pierce riesce a darci un assaggio affascinante di Andy.

Impresa forse ancora più ardua riportare in scena un mito così fulmineo della cultura pop come Edie Sedgwich, comparsa nel mondo dello spettacolo alla metà degli anni 60, divenutane un'icona in un batter di ciglia e altrettanto rapidamente scomparsa, quasi senza lasciare traccia. Edie Sedgwich fu la bellissima, misteriosa, imprevedibile ed ironica attrice e modella statunitense che per circa due anni incantò l'America intera, per poi sparire nell'oblio; una creatura non del tutto afferrabile, per via anche della sua breve permanenza sulla scena artistica dell'epoca. A mio parere Sienna Miller ha saputo far apparire per un attimo la "luce" dell'unicità di Edie: il suo sguardo disincantato e ingenuo, la sua fragilità, la sua semplicità, il suo fascino spontaneo e magnetico, la sua delicatezza e completa mancanza di consapevolezza.

Dopo la visione si rimane con un gusto dolce-amaro nello stomaco: sensazione suscitata dall'aver visto nascere e sfiorire nel tempo di una stagione un prezioso fiore delicato, un fiore che è stato coltivato e poi reciso e gettato in mezzo ad una gettata di cemento nel momento in cui timidamente è sbocciato. Si sente l'amarezza di una femmilità che non si è potuta espendere pienamente e liberamente, che non è arrivata alla maturità nonostante il desiderio e la bramosia che portava con se, una femminilità stupenda ma interrotta.

A fine rappresentazione mi ha colto un senso indefinito di disillusione e compassione; d'altra parte, come si può non amare una star che ha il volto di una bambina indifesa? Pur senza lasciarsi andare a guidizi etici e morali,non può non saltare all'occhio il messaggio di una Edie Sedgwich vittima di certi ambienti o strumento per obbiettivi di altri. Vittima di se stessa, dell'arte o dell'ego altrui ritengo che sia stato comunque doveroso dare finalmente un tributo a questa "ragazza interrotta", alla sua figura persa nei meandri del tempo, non fosse altro che per farci incantare di nuovo dal suo fascino delicato, ancora oggi unico e inimitabile.

Dal momento che il film è la riproduzione di una storia vera, a chi si approccia con animo sensibile e attento potrebbe far scaturire qualche riflessione sulla relazione tra successo e felicità. Ad esempio, potrebbero affiorare questi interrogativi: "è sempre una cosa positiva la fama, il successo, nella vita delle persone?" ,"Ha sempre un prezzo la notorietà o un lato oscuro?", "Cosa può succedere se il successo arriva all'improvviso, magari senza che il destinatario sia pronto a riceverlo?"etc etc... Si, secondo me una riflessione questo film la suscita, una piccola sferzata a cuore e coscienza la da.

 

 

 

FRASI CELEBRI del film ''Factory girl''Indice dell'Analisi del Film ''Factory girl''


{extravote 2} Frase del film n°1:

a) Andy: "Do you believe they remember us?" ; Edie: "Do you say when we will be dead? I think that people will remember how you've changed the world". .

[Andy: "Dici che si ricorderenno di noi?"; Edie: "Dici quando saremo morti? Penso che la gente si ricorderà di come tu hai cambiato il mondo".]

 

{extravote 3}Frase del film n°2:

b) Andy: " They will say: Edie Minturn Sedgwich, a very beautiful actress and artist, she was famous to have awaken people's fantasy".

[Andy: "Diranno Edie Minturn Sedgwich, bellissima attrice e artista, famosa per aver risvegliato la fantasia della gente".]

 

{extravote 4} Frase del film n°3:

c) Edie: "Do you know those photos of smiling families you always see on the mantelpiece? I'm not able to look at them, I cannot.".

[Edie: "Sai quelle foto delle famiglie sorridenti che si vedono sempre sul caminetto? Non riesco a guardarle, non posso".]

 

{extravote 5} Frase del film n°4:

d) Andy: "One person in the 60s fascinated me more than anybody I had ever known. The fascination I experienced was probably very close to a certain kind of love".

[Andy: "Una persona negli anni 60 mi ha affascinato più di chiunque altro abbia mai conosciuto. Il fascino che ho subito era probabilmente molto vicino ad una specie d'amore".]

 

{extravote 6} Frase del film n°5:

e) Edie: "I don't want to give responsibility at anyone,I have made some choices, choices of live that I regret. But I really believe I can do it.... I could to keep me lot of drugs and I know that will be a day to day struggle...but I got it this far...I'm staying in my place now, isn't it? Here in Santa Barbara I'm in my place".

[Edie: "Io non voglio dare la responsabilità a nessun altro, ho fatto delle scelte, scelte di vita che rimpiango. Ma credo veramente di potercela fare... posso stare lontana dalla droga e so che sarà una battaglia quotidiana... ma fino a qui ci sono arrivata... ma sono a casa no? Qui a Santa Barbara sono a casa mia.]

 

 

 

TRAILER del film ''Factory girl''Indice dell'Analisi del Film ''Factory girl''



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