Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva
 

5. Recensione del film ''Hugo Cabret''icona indice


{extravote 1}Dà sicuramente da pensare vedere che i due film con maggiori riconoscimenti sia ai Golden Globe che agli Oscar, sono due pellicole che omaggiano il cinema in tutto il suo splendore.

''*The Artist*'' ci ha riportato indietro all’epoca del muto, in un’atmosfera che il pubblico odierno non è abituato più a vivere, mentre il magico Hugo Cabret porta sullo schermo i pionieri che hanno reso il cinema da semplice giocattolo a settima arte.

La prima parte del film risulta un po’ più lenta e meno incisiva rispetto ad una seconda parte che ti fa veramente sognare con l’introduzione di Georges Méliès e di tutto il suo lavoro; con riferimenti a quel primo cinema così magico ai nostri occhi.

La storia del grande pioniere è un po’ rivisitata e Martin Scorsese crea qui un personaggio che ha smesso di sognare e che vuole dimenticarsi di quello che è stato, in quanto la Prima Guerra mondiale ha rubato i sogni non solo a lui, ma anche a milioni di persone.

Ma quello che ci vuole far arrivare il regista è che il cinema, come i grandi e veri amori ed emozioni, non muore mai; anche quando si cerca di seppellirlo nel profondo dei nostri ricordi, ritorna sempre a galla. L’importanza dei sogni è fondamentale nelle tematiche del film. Il piccolo Hugo Cabret, senza il padre, si attacca a quell’automa (negli anni 20-30 in cui è ambientato, è esemplare vedere come un oggetto che anche per la nostra epoca è il futuro lì, grazie all’inventiva di certi uomini, diventa realtà, diventando punto di incontro tra passato e futuro) che lo porta a sognare di poter avere un ultimo contatto con il suo genitore, ma sono proprio i film a permettergli, a lui e a tutti i personaggi, di sognare veramente. E allora vediamo spezzoni di tutte quelle pellicole che hanno iniziato questa arte, dal May Irwin Kiss di Thomas Edison ai film colorati uno ad uno a mano di Georges Méliès.

Tu spettatore moderno, abituato a effetti speciali, rimani incantato a vedere quello che erano in grado di fare i primi registi con pochissimi soldi, ma con una grandissima capacità di far diventare la propria immaginazione realtà, cosa che forse ora abbiamo dimenticato.

Esemplare è che un film che parla del passato utilizzi la tecnica più moderna come il 3D, dando così una visione praticamente completa di tutte le tecniche e tutte le capacità che il cinema può offrire ad ognuno di noi.

Il cinema è la fabbrica dei sogni. Così viene definita la settima arte da uno dei suoi più illustri pionieri: Georges Mélies.

Compra il DVD o il Blu-Ray del Film

La figura del famoso mago, attore e regista, è però rivelata solamente in un secondo momento, ciò che appare fin dall’ inizio è invece l’immagine di un uomo abbattuto, stanco del proprio lavoro, costretto a mandare avanti il suo negozio di giocattoli solamente per mantenere la famiglia. A contrapporsi a lui il giovane Hugo, orfano, solo, ma a differenza di Georges Mélies, con una spiccata curiosità e amante del cinema, passatempo che amava condividere con il padre.

Sarà proprio la settima arte, il collante fra i due. Hugo, attraverso quell’uomo meccanico a cui riuscirà a dar nuovamente vita, convincerà l’ex mago a riprendere in mano le redini della sua fantasia e immaginazione, potendo così far arrivare fino a noi alcuni dei pezzi più importanti di storia del cinema.

Un film che è un viaggio dietro le quinte di questo mondo incantato, un mondo fatto di sogni, creato dalla fantasia dell’uomo e ricco di splendidi artifici; solamente grazie ad esso possiamo capire quanto duro lavoro possa esserci dietro ad una pellicola, quanti sacrifici, passione ed amore permettano di poter confezionare un prodotto per farci sognare. Un cinema che può essere paragonato a quell’uomo meccanico, ricco di ingranaggi ed azionato da una piccola chiave a forma di cuore, quel cuore che ognuno ripone per farlo, dal macchinista al regista e che qui viene riscoperto dopo che, come fosse un oggetto ormai vecchio, è stato lanciato nel ripostiglio come una vecchia cianfrusaglia.

Martin Scorsese è stato capace di trasmettere questo suo amore, deliziandoci come sempre con una regia sensazionale, unico punto negativo forse, l’iniziale difficoltà ad ingranare con la trama, ma sicuramente si può annoverare nel palmarès dei suoi film migliori. Due giovani attori che promettono molto bene, Asa Butterfield già visto in Il bambino con il pigiama a righe e una splendida Chloe Grace Moretz, che si è rivelata una perfetta compagna d’avventura; Ben Kingsley somigliante al vero Georges Mélies e perfetto nel suo ruolo, un Sacha Baron Cohen, antipatico, buffone e drammatico al punto giusto.

Compra il DVD o il Blu-Ray del Film

COMMENTA questa Recensione del film ''Hugo Cabret''icona indice


«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.