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5. Recensione del film ''I ponti di Madison County''icona indice


{extravote 1}Una storia d'amore contesa fra il buon senso e la libertà stessa di vivere un sentimento puro come il vero amore; con questa frase si riesce a riassumere ciò che è l'essenza stessa del film.

Francesca è una donna sulla quarantina, sposata con un buon uomo, un allevatore che ama il suo lavoro, la campagna e i figli ventenni.

Entriamo subito nel suo mondo familiare, vedendola all'opera a preparare la cena alla propria famiglia; nel suo sguardo si intravede fin dall'inizio la voglia di evadere da quel mondo fatto di abitudini, dal sacro silenzio bucolico e dalle mille cose da fare per mantenere in ordine la casa ed occuparsi dei figli e del marito.

È una vita che le piace, perché ama il marito e lo considera l'uomo adatto con cui a cresciuto due figli fantastici, ma non disdegnerebbe l'occasione di poter dedicare del tempo a se stessa e quindi quando i tre decideranno di andare ad una fiera d'allevamento per qualche giorno, ne approfitterà. 

Relax è la prima cosa a cui pensa, per un po' riesce a rimanere sola con i suoi pensieri e concedersi il meritato riposo; una ventata di freschezza e novità arriva anche con l'arrivo casuale di Robert Kincaid, un fotografo del National Geographic, che ha fatto capolino in paese per fotografare i famosi ponti di Madison County.

Quei ponti, che simboleggiano unione, li legherà pian piano, in un turbine di passione, dolcezza e sentimento forte come l'amore vero, scoppiato come fosse un colpo di fulmine e in grado di far risentire Francesca una donna, prima ancora che madre e moglie. 

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Si sentirà amata ed apprezzata fisicamente e caratterialmente, da un uomo che ha girato il mondo, che non ha mai conosciuto la stabilità, ma che dopo quei quattro giorni insieme non la dimenticherà più facendole capire che la ama e che sarebbe pronto a starle accanto e a farla sentire importante, iniziando una nuova vita insieme. 

Quei quattro giorni tutti per loro, trascorsi in solitudine, isolati da tutti, immersi nei giorni e nelle notti calde (clima e passione), li convincerà che il loro mondo è il posto più bello in cui vivere, ma trascorso quel periodo la realtà fa nuovamente capolino e anche se in modo struggente, finiranno per separarsi definitivamente.

Una pellicola che fa commuovere, arrabbiare, sognare e ricondurci tristemente o non alla realtà; gli interpreti sono straordinari, un ancor giovane Meryl Streep che regala qui una delle sue interpretazioni migliori dieci anni dopo La mia Africa, facendo trasparire dal suo personaggio la maturità stessa dell'attrice, donna adulta e responsabile; Clint Eastwood bravissimo regista, dimostra di sapere descrivere al meglio il suo personaggio, uomo misterioso, affascinante, che nasconde in sé dolcezza e voglia d'amare.

Un film che è un capolavoro, nonostante la lunga durata scorre liscio e letteralmente trasporta lo spettatore nella scia dei sentimenti più puri.

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Avatar di sary_cult
sary_cult ha risposto alla discussione #93 8 Anni 5 Mesi fa
Meraviglioso e toccante film che solo due mostri sacri come Meryl Streep e Clint Eastwood potevano interpretare in maniera così coinvolgente e credibile. Quando si toccano i tasti dolenti della famiglia non è mai facile riuscire a creare una pellicola che arrivi al dunque, questa ci riesce e fa anche scendere qualche lacrimuccia.