Film ''Il nome del figlio'' (2015): Valutazione, Trama, Frasi del Film, Trailer e Recensione - 3.0 out of 5 based on 1 vote

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FILM ''Il nome del figlio'' (2015): Valutazione, Trama, Recensione e Frasi del FilmFilm ''Il nome del figlio'': 


Valutazione Media: 3,02 su 5:

  • Secondo IMDB: 3,03 stelle su 5
  • Secondo il pubblico di MyMovies: 3,01 stelle su 5;
  • Secondo l'autore di questo articolo: 3,01 stelle su 5

 

DESCRIZIONE : Il film ''Il nome del figlio'' è un film Commedia del 2015 con Alessandro Gassman e Micaela Ramazzotti, regia di Francesca Archibugi. Vi presentiamo il Trailer in italiano e in originale del film ''Il nome del figlio'', la sua recensione normale e tecnica, la trama, le opinioni dei lettori e dei critici. A grande richiesta riportiamo anche le frasi del film ''Il nome del figlio''.

 

Info Generali:

Titolo Originale: Il nome del figlio;

Pronuncia del Titolo: "Il nome del figlio";

Titolo Italiano: Il nome del figlio;

Genere: Commedia;

Anno: 2015;

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Uscita in America: 22 Gennaio 2015;

Uscita in Italia: 22 Gennaio 2015;

Durata: 94 minuti;

Regia di: Francesca Archibugi;

Sceneggiatura di: Francesca Archibugi;

 

Attori Principali del film ''Il nome del figlio'': 

[Alessandro Gassman] (50anni*) interpreta Paolo;

[Micaela Ramazzotti] (36anni*) interpreta Simona;

[Valeria Golino] (49anni*) interpreta Betta;

[Luigi Lo Cascio] (47anni*) interpreta Sandro;

* Età degli attori quando hanno girato il film ''Il nome del figlio''.

 

 

 

TRAMA del film ''Il nome del figlio''Indice dell'Analisi del Film ''Il nome del figlio''


La sceneggiatura pone all'attenzione dello spettatore una coppia in attesa del loro primo figlio: Paolo Pontecorvo, agente immobiliare simpatico, brillante con la battuta sempre pronta ed il vizio della beffa, e Simona con la passione per la scrittura, aspirante scrittrice di periferia, si dice con il vizio della gaffe.

La vicenda inizia ad entrare nel vivo in seguito ad una cena organizzata da Betta e Sandro, rispettivamente sorella e cognato di Paolo, alla quale partecipa anche un amico di famiglia, Claudio. Sarà questa l'occasione scelta dai futuri genitori per comunicare a famigliari ed amici il nome scelto, con convinzione, per l'erede.

La reazione non è di certo delle migliori: per capirne il motivo è necessario fare un passo indietro e spiegare l'orientamento politico di queste persone. Trattasi di professori universitari, insegnanti e musicisti tutti allineati a sinistra, nessuno escluso, mentre il nome scelto, che non rivelerò in questa sede, non solo richiama le tendenze politiche dell'opposto schieramento, ma ne risulta perfettamente inquadrato, richiamando alla memoria ricordi di un passato triste e doloroso per la nazione.

Questo fatto, apparentemente banale, è sufficiente a far innescare una serie di scontri e discussioni nelle quali si indaga sulla bontà o meno, sulla correttezza e/o scorrettezza di idee, valori, ideali e orientamenti.

Situazione questa che rischia di mettere a repentaglio i rapporti tra i famigliari: ognuno nasconde un segreto nei confronti degli altri, mai rivelato per la paura di rovinare i rapporti e per l'intento, quindi, di mantenere un giusto equilibrio ed una sopportabile armonia.

Chiaro è che l'andare a toccare punti così sensibili all'orientamento politico ed intellettuale delle persone possa sortire l'effetto di una bomba capace di far saltare anche le relazioni più solide, a suon di offese e ferite rivolte a tutti, nessuno escluso.

Dinnanzi alla delicatezza di questa situazione solo l'amore può essere in grado di fare miracoli, trovando e rimettendo ogni cosa al posto giusto, distogliendola così dal caos delle passioni.

 

 

 

Il film ''Il nome del figlio'' è consigliato a...Indice dell'Analisi del Film ''Il nome del figlio''


Consigliato? SI

Consigliato perché: Film godibile dall'inizio alla fine capace di far riderev e ridere e riflettere.

Non consigliato perché: A coloro che non amano la commedia.

 

 

 

Recensione ed Opinione del film ''Il nome del figlio''Indice dell'Analisi del Film ''Il nome del figlio''


Film del 2015, vede la regia di Francesca Archibugi: si caratterizza come adattamento cinematografico della piece teatrale “Le Prènom” di Alexandre de La Patellière e Mattthieu Delaporte. Nomi forse già noti al grande pubblico: da tale piece era già stato tratto il film francese “Cena tra amici”.

“Il nome del figlio” si struttura, tuttavia, come pezzo unico nel suo genere nonostante nasca come reinvenzione di un modello francese. In soli novantaquattro minuti la regista ha saputo condensare la descrizione di un'Italia poliedrica, non omogeneizzata in senso patriottico intorno ad ideali comuni, ma caratterizzata da più facce, quattro per la precisione.

Un'Italia sospinta da tendenze contrapposte, dicotomiche: da un lato vogliosa di fermare il tempo facendo appello alle vecchie istituzioni borghesi, dall'altro sospinta dall'ideale narcisistico di adeguarsi ai tempi moderni, vivendo al ritmo delle nuove tecnologie e rispondendo alla tentazione narcisistica indotta dai social.

Da precisare che il film non si struttura sul confronto inteso come scontro e sfida intellettuale all'ultimo sangue, bensì come dialettica dimostrazione di punti di vista coesistenti entro un'unica realtà, quale è la famiglia di Paolo e, più in generale a livello potremmo dire macro sociologico, all'interno del nostro Paese.

Grande merito va sicuramente alla regista, la quale, attraverso un'accurata tecnica di ripresa risulta essere in grado di seguire i personaggi senza sosta, di riscattarli dal rischio di apparire eccessivamente piatti nell'incedere della sceneggiatura.

Questo permette di alternare momenti nei quali essi vengono presentati e descritti da soli, espressione di una solitudine che parla di loro e della loro più recondita natura, a momenti in cui ritornano a far parte di un gruppo e, come tali, ritornano ad indossare la maschera che più si addice al ruolo ricoperto nei confronti degli altri, mettendo a tacere quei segreti che ognuno sa nei confrronti degli altri, tattica sociologica volta a mantenere un equilibrio all'interno delle relazioni.

La cosa importante, davvero importante è che Paolo, Betta, Sandro e Claudio alla fine si vogliono bene, ed è proprio qui che scatta il messaggio morale insito nel film: la capacità di perdonare e di perdonarsi accompagnata dalla capacità e dalla voglia di comunicare rappresenta lo strumento forse più importante per superare gli ostacoli che la vita contemporanea pone ogni giorno sul nostro cammino.

 

 

 

FRASI CELEBRI del film ''Il nome del figlio''Indice dell'Analisi del Film ''Il nome del figlio''


{extravote 2} Frase del film n°1:

a) Sandro: Simona, tu sei l'incarnazione della disfatta del nostro paese. 

[Sandro: Simona, tu sei l'incarnazione della disfatta del nostro paese.]

 

{extravote 3}Frase del film n°2:

b) Sandro: Tu e quell'altro simpaticone nella pancia. 

[Sandro: Tu e quell'altro simpaticone nella pancia.]

 

{extravote 4} Frase del film n°3:

c) Betta: Adesso siete in due. 

[Betta: Adesso siete in due.]

 

{extravote 5} Frase del film n°4:

d) Betta: Noi non siamo nessuno, siamo quello che di volta in volta vogliono gli altri. 

[Betta: Noi non siamo nessuno, siamo quello che di volta in volta vogliono gli altri.]

 

{extravote 6} Frase del film n°5:

e) Simona: Come diceva Čechov: ogni giorno è bene prendere dalla vita qualcosa che on abbia né trama né fine. 

[Simona: Come diceva Čechov: ogni giorno è bene prendere dalla vita qualcosa che non abbia né trama né fine.]

 

 

 

TRAILER del film ''Il nome del figlio''Indice dell'Analisi del Film ''Il nome del figlio''



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