Film ''Il delitto perfetto'' (1954): Valutazione, Trama, Frasi del Film, Trailer e Recensione - 4.0 out of 5 based on 1 vote

Valutazione attuale: 4 / 5

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Tags: Valutazione: Film da 3,5 a 4 stelle,Film da Almeno 3,5 stelle
Genere: Film Thriller
Anno di Uscita: Dal 1951 al 1960,1954
Registi: Alfred Hitchcock
Sceneggiatori: Frederick Knott
Attori e Attrici: Grace Kelly
Attori e Attrici (2): John Williams, Ray Milland, Robert Cummings

FILM ''Il delitto perfetto'' (1954): Valutazione, Trama, Recensione e Frasi del FilmFilm ''Il delitto perfetto'':


Valutazione Media: 3,99 su 5:

  • Secondo IMDB: 4,00 stelle su 5;
  • Secondo il pubblico di MyMovies: 3,98 stelle su 5;
  • Secondo l'autore di questo articolo: 4,00 stelle su 5.

 

DESCRIZIONE: Il film ''Il delitto perfetto'' è un film thriller del 1954 con Ray Milland e Grace Kelly, regia di Halfred Hitchcock. Vi presentiamo il Trailer in italiano e in originale del film ''Il delitto perfetto'', la sua recensione normale e tecnica, la trama, le opinioni dei lettori e dei critici. A grande richiesta riportiamo anche le frasi del film ''Il delitto perfetto''.

 

Info Generali:

Titolo Originale: Dial M for Murder;

Pronuncia del Titolo: "Daial Em for Marder";

Titolo Italiano: Il delitto perfetto;

Genere: Thriller;

Anno: 1954;

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Uscita in America: 29 Maggio 1954;

Uscita in Italia: Sconosciuto;

Durata: 105 minuti;

Regia di: Alfred Hitchcock;

Sceneggiatura di: Frederick Knott;

 

Attori Principali del film ''Il delitto perfetto'':

[Ray Milland] (47anni*) interpreta Tony Wendice;

[Grace Kelly] (25anni*) interpreta Margot Mary Wendice;

[Robert Cummings] (44anni*) interpreta Mark Halliday;

[John Williams] (51anni*) interpreta capo ispetore Hubbard;

* Età degli attori quando hanno girato il film ''Il delitto perfetto''.

 

 

 

TRAMA del film ''Il delitto perfetto''Indice dell'Analisi del Film ''Il delitto perfetto''


“Il delitto perfetto” è un film del 1954 diretto da Alfred Hitchcock. Tony Wendice è un ex giocatore di tennis che vive a Londra assieme alla ricca moglie Margot Marie Wendice. Un giorno nella città londinese sopraggiunge dagli Stati Uniti d’America Mark Halliday, uno scrittore di romanzi gialli, il quale intrattiene una relazione extraconiugale con Margot.

Mark conosce Tony, il quale apparentemente sembra non essere a conoscenza del rapporto che intercorre tra lui e Margot. Mark e Margot hanno mantenuto costantemente contatti inviandosi lettere d’amore. Di solito Margot bruciava tutte le lettere a parte una che aveva deciso di tenere all’interno della sua borsa.

Un giorno la sua borsa venne rubata e quando la recuperò nel centro degli oggetti smarriti non trovò più la lettera ma notò un foglio all’interno del quale un misterioso soggetto ricattava Margot, chiedendole una somma di denaro in cambio della lettera segreta.

Nel frattempo Tony, con la scusa di un imprevisto impegno di lavoro, una sera rimane a casa mentre Mark e Margot vanno a teatro e, con il pretesto di voler acquistare un’auto usata, invita a casa sua Charles Alexander Swann, un suo ex compagno di Università il quale è un delinquente che ha compiuto svariate truffe cambiando diverse volte la propria identità, ed è stato sospettato di aver commesso un omicidio.

Tony, il quale è a conoscenza della relazione tra Mark e Margot, riesce ad ingaggiare Charles al fine di uccidere Margot la sera successiva in casa sua. L’obiettivo di Tony è quello di ricevere l’ingente eredità che Margot gli ha intestato. Charles, inizialmente titubante, accetta la proposta.

Tony ha preparato un minuzioso e dettagliato piano che possa servire per inscenare realisticamente un furto sfociato in un omicidio. Però non tutto accadrà come previsto e alcuni inaspettati inconvenienti sconvolgeranno i malvagi propositi di Tony.

 

 

 

Il film ''Il delitto perfetto'' è consigliato a...Indice dell'Analisi del Film ''Il delitto perfetto''


Consigliato? SI. Il film è consigliato ad un pubblico amante del genere thriller abituato a scoprire pazientemente tutti i dettagli di una vicenda intricata e irrisolta sino all'ultima sequenza. Sicuramente la pellicola è più adatta ad uno spettatore adulto a causa della complessità della narrazione in alcune circostanze.

Consigliato perché: E' un film di cui consiglio la visione in quanto traspone sullo schermo la genialità di Hitchcock il quale, come solo pochi altri registi hanno saputo fare nella storia del cinema, è in grado di trasmettere una costante sensazione di tensione e di suspence, grazie ai continui colpi di scena che si susseguono nell'arco della narrazione. Inoltre riesce ad effettuare una disamina antropologica incentrata sul sadismo e sull'attrazione dell'uomo nei confronti del macabro e della violenza.

Non consigliato perché: Per chi ama la dinamicità dei luoghi all'interno del quale si sviluppa una pellicola la visione del film è sconsigliata in quanto la quasi totalità della pellicola è ambientata nella stanza di un appartamento. L'azione sicuramente lascia spazio al dialogo e all'analisi psicologica dei personaggi.

 

 

 

Recensione ed Opinione del film ''Il delitto perfetto''Indice dell'Analisi del Film ''Il delitto perfetto''


Nel corso dell’intera pellicola viene effettuata un’amara critica nei confronti della falsità dell’uomo, in quanto tutti i protagonisti ricorrono all’inganno al fine di raggiungere i loro rispettivi obiettivi. Margot, infelice della monotona vita che conduce assieme al marito Tony, riesce a ritrovare la felicità e la spensieratezza creando un legame sentimentale segreto con l’amante Mark.

Spesso per sconfiggere l’insoddisfazione e la noia si compiono azioni meschine e ingannevoli le quali introducono una componente di rischio che eccitano gli animi, riaccendendo una voglia di vivere e una passione che sembrava ormai inesorabilmente spenta. Anche Tony, consapevole della situazione creatasi, utilizza il mezzo della menzogna per punire l’infedeltà della moglie. Il suo intento, pur se sadico, disumano e malvagio, lo intriga a tal punto da considerarla quasi come una sfida con sé stesso, con la sua intelligenza e con il suo ingegno.

L’uomo in determinate circostanze ritrova nella crudeltà, nel cinismo e nella brutalità le uniche modalità per esternare liberamente e spontaneamente la sua natura becera e bestiale, assumendo comportamenti disdicevoli e meschini che lo gratificano. L’esaltazione nei confronti della violenza sottolinea come l’essere umano tenda a provare un inquietante piacere alla visione della sofferenza o ancora peggio della morte altrui.

Questo atteggiamento è conseguenza di un’incapacità di creare legami affettivi che inevitabilmente costringe un soggetto a condurre una vita basata sulla snervante e apatica abitudine. La mancanza di emozioni e di sentimenti crea un pericoloso stato di apatia che rende l’uomo cinico, spietato e insensibile nei confronti delle vite degli altri, in quanto prevalgono un egoismo e un egocentrismo smisurati.

Quindi gli unici interessi preminenti sono relativi al guadagno e al profitto economico da raggiungere a costo di sacrificare la vita di persone per le quali dovrebbe essere dimostrato il proprio amore, ma nei confronti delle quali in realtà prevale un totale e terrificante disinteresse. In questo contesto la menzogna, la finzione e l’ipocrisia regnano sovrane, confondendosi a tratti con la realtà. Infine anche Mark e la polizia, pur se a fin di bene, sono costretti a ricorrere all’inganno aggirando le regole oltre ai principi etico-morali.

All’interno di questa triste realtà nessuno è realmente salvo e tutti quanti devono confrontarsi con sé stessi interrogandosi sulla correttezza delle azioni compiute. L’uomo al fine di non assumersi responsabilità che potrebbero comportare delle problematiche e delle conseguenze di difficile gestione, non ha il coraggio di esprimere la verità e la sincerità, ancorandosi dietro a bugie e falsità assurde e paradossali.

Solo grazie al confronto e al dialogo schietto, leale e genuino possono essere risolti dei problemi che, se trascinati nel tempo e accantonati, possono risultare irrisolvibili e costituire degli ostacoli insormontabili. L’onestà e la franchezza rendono un uomo maturo e responsabile.

Il film risalta questi comportamenti umani attraverso il racconto di una storia tanto inquietante e paradossale quanto dolorosamente vicina alla realtà di una società malata e priva di valori morali. Hitchcock fornisce l’ennesima dimostrazione della sua maestria in tre modi. Innanzitutto riesce a rendere quasi normale e abituale un evento che dovrebbe indignare e spaventare, sottolineando come nel mondo odierno l’uomo non sia più in grado di impressionarsi o di provare un sentimento di sdegno nei confronti dei tragici eventi che quotidianamente si susseguono incessantemente e che rappresentano un’allarmante consuetudine.

Poi ambienta la quasi totale interezza della storia all’interno di un unico ambiente ristretto. Questo espediente, utilizzato anche all’interno di altre sue pellicole, è complesso e non facilmente attuabile da chiunque, in quanto il rischio in cui si potrebbe incorrere sarebbe quello di annoiare il pubblico. Invece nonostante la staticità dei luoghi la storia risulta sempre molto movimentata e dinamica, grazie agli enigmatici e coinvolgenti dialoghi.

Infine Hitchcock raggiunge il suo principale obiettivo, cioè quello di stupire lo spettatore il quale assiste a numerosi colpi di scena rimanendo spiazzato ed esterrefatto di fronte ad un finale tanto inatteso quanto geniale.

Durante tutto il corso della narrazione viene creato e trasmesso un costante clima di tensione, di ansia e di mistero che riesce a coinvolgere ed intrattenere sino all’ultima sequenza. L’unico difetto a mio avviso è rappresentato da alcuni buchi di sceneggiatura che rendono alcune fasi della narrazione poco chiare oltre che irreali ed inverosimili.

Ottime le interpretazioni di Ray Milland, nei panni di Tony Wendice, di Grace Kelly, in quelli di Margot Mary Wendice, e di Robert Cummings, nella parte di Mark Halliday. Un bel film che conferma l’indiscussa genialità e originalità di Hitchcock nell’affrontare un genere complesso come il thriller, il quale spesso può risultare ripetitivo. 

 

 

 

FRASI CELEBRI del film ''Il delitto perfetto''Indice dell'Analisi del Film ''Il delitto perfetto''


{extravote 2} Frase del film n°1:

a) Tony Wendice: Goodbye dear.

[Tony Wendice: Addio cara]

 

{extravote 3}Frase del film n°2:

b) Tony Wendice e Charles Alexander Swann: Because you know I will accept? - For the same reason behind a donkey with a stick and a carrot in front always goes forward and not backwards. - Tell me about the carrot. - A thousand pounds in cash. For a murder! - A few minutes of work, that's all, no risk, I guarantee it: this should entice you, you have other courses lately ...

[Tony Wendice e Charles Alexander Swann: Perché sai che accetterò? - Per lo stesso motivo per cui un asino con un bastone dietro e una carota davanti va sempre avanti e non indietro. - Parlami della carota. - Mille sterline in contanti. Per un omicidio! - Pochi minuti di lavoro, tutto qui, senza rischi, lo garantisco: questo dovrebbe allettarti, ne hai corsi altri ultimamente...]

 

{extravote 4} Frase del film n°3:

c) Tony Wendice e Mark Halliday : How to write a detective story? - Well, neglect everything and concentrate on crime, that's all .

[Tony Wendice e Mark Halliday : Come si scrive un romanzo poliziesco? - Be', trascuri tutto e ti concentri sul delitto, tutto lì.]

 

 

 

TRAILER del film ''Il delitto perfetto''Indice dell'Analisi del Film ''Il delitto perfetto''



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