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5. Recensione del film ''Pretty Princess''icona indice


{extravote 1}Se siete delle ragazze è impossibile che voi non abbiate visto Pretty Princess.

Una delle commedie per famiglie della Disney più riuscite degli ultimi tempi che, nel periodo in cui Anne Hathaway sta dimostrando al mondo intero la sua bravura grazie ai ''*Les Misérables*'', è belle rispolverare.

Diamo quindi un occhiata al suo debutto cinematografico accanto ad un altra icona del cinema, Julie Andrews.

Mia Thermopolis è una ragazza come tante altre un po' bruttina e imbranata che un giorno scopre di essere la diretta erede al trono del piccolo Stato di Genovia. Inizia così per la ragazza un duro allenamento di bon ton e portamento e un repentino cambio di look che la farà diventare, almeno in apparenza, la principessa perfetta. Dentro di lei, però, rimarrà la ragazza di sempre.

Come ben vedete e, sicuramente, sapete Pretty Princess (titolo rigorosamente italiano per richiare le origini del regista Garry Marshall e il suo Pretty Woman) è una versione moderna della celebre storia di Cenerentola unita a quella del Brutto Anatroccolo.

C'è una ragazza qualunque che scopre che nelle sue vene scorre il sangue blu e che da persona impopolare della scuola si trasforma nella più popolare, che da rospetto con gli occhiali si trasforma in un maestoso e splendente cigno.

Nel mondo non si è nessuno poi, per puro caso, si finisce per diventare famosi (qui in Italia basta fare un Reality oppure Uomini e Donne) e subito sei la persona più popolare e ricercata del momento. Tutti ti trattano con rispetto e devozione, insegnandoti che di falsi amici o di quelli occasionali n'è pieno il mondo.

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Sotto questo punto di vista il film insegna ai più giovani a stare attenti a questo, di tenersi stretto chi era presente anche nel momento in cui, per l'intero universo, eri invisibile. Chi ti ha sempre visto e amato per quello che eri, non per come ti stanno facendo, ora apparire.

Fin qui niente di nuovo, cos'è allora a fare la differenza e rendere questa pellicola una delle più fresche opere Disney?

Prima di tutto il cast. Anne Hathaway a 19 anni è al suo debutto sul grande schermo ed entra immediatamente nel cuore di un'intera generazione che ancora adesso, compresa la sottoscritta, riguarda questa pellicola sempre molto volentieri.

La sua innata e spontanea verve comica, il suo essere una ragazza come noi, la rendono un'attrice oltre che poliedrica (drammaticamente è un portento, basta vederla nella sua intensa interpretazione nei ''*Les Misérables*'' di Tom Hopper ) in grado di dare speranza a tutte quelle ragazzine che hanno un sogno o che sperando di trasformarsi in un bel cigno.

Poi c'è Julie Andrews, la mitica Mary Poppins o Maria, che nel ruolo di nonna un po' severa, ma sotto sotto amorevole è perfetta. Per non parlare di tutto il cast di contorno da Hector Elizondo fino a Heather Matarazzo che creano un'atmosfera surreale, fiabesca e divertente.

Il secondo punto di forza sono le gag di cui il film è pieno, molte delle quali sono involontarie, accadute ad Anne Hathaway sul set e mantenute dal regista perché troppo divertenti.

Un film fresco, genuino, senza pensieri, che permette di rilassarsi anche se lo si ha visto un sacco di volte. A volte, pellicole di questo genere, nonostante considerate "poco intelligenti", sono indispensabili per staccare dal tram tram quotidiano.

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