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FILM ''Still Alice'' (2014): Valutazione, Trama, Recensione e Frasi del FilmFilm ''Still Alice'': 


Valutazione Media: 3,7 su 5:

  • Secondo IMDB: 4 stelle su 5
  • Secondo il pubblico di MyMovies: 3,2 stelle su 5;
  • Secondo l'autore di questo articolo: 3,9 stelle su 5

 

Il film ''Still Alice'' è un film drammatico del 2014 con Julianne Moore e Kristen Stewar, regia di Richard Glatzer e Wash Westmoreland. Vi presentiamo il Trailer in italiano e in originale del film ''Still Alice'', la sua recensione normale e tecnica, la trama, le opinioni dei lettori e dei critici. A grande richiesta riportiamo anche le frasi del film ''Still Alice''.

 

Info Generali:

Titolo Originale: Still Alice;

Pronuncia del Titolo: "Stil Elis";

Titolo Italiano: Still Alice;

Genere: Drammatico;

Anno: 2014-2015;

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Uscita in America: 5 Dicembre 2014;

Uscita in Italia: 22 Gennaio 2015;

Durata: 99 minuti;

Regia di: Richard Glatzer e Wash Westmoreland;

Sceneggiatura di: Richard Glatzer e Wash Westmoreland;

 

Attori Principali del film ''Still Alice'': 

[Julianne Moore] (54anni*) interpreta Dottoressa Alice Howland;

[Kristen Stewart] (25anni*) interpreta Lydia Howland;

[Kate Bosworth] (32anni*) interpreta Anna Howland;

[Alec Baldwin] (56anni*) interpreta Dott. John Howland;

* Età degli attori quando hanno girato il film ''Still Alice''.

 

 

 

TRAMA del film ''Still Alice''Indice dell'Analisi del Film ''Still Alice''


Alice Howland è una donna molto ambiziosa e brillante. Moglie, madre di Anna, Tom e Lydia e affermata docente di linguistica alla Columbia University. Alle soglie del suo cinquantesimo compleanno è chiamata ad affrontare la sfida più grande. Dopo una serie di avvisaglie allarmanti, le viene diagnosticata una forma presenile di Alzheimer.

Da quel momento il suo quotidiano è stravolto da un turbinio di cambiamenti che capovolgono ogni aspetto della sua esistenza e che mettono in discussione il ruolo e le posizioni di ogni componente della sua famiglia, compreso il suo, alternando omeostasi a volte troppo rigide.

Dopo aver investito quasi tutte le energie nella sua intelligenza florida e vitale, accettare la perdita progressiva e inarrestabile di tutto ciò per cui ha lavorato un’intera vita è terrificante. Di fronte ad un nemico così potente, Alice Howland è costretta a confrontarsi con la fragilità, il limite e la dipendenza e a mostrare una nuova immagine di sé, sconosciuta ai suoi cari e perfino a lei. Sarà necessario un estremo atto di coraggio per rimanere in vita nonostante tutto.

Ad interpretare Alice è Julianne Moore, senza eccessi e sbavature, in grado di offrirci il profilo di una donna che si spinge oltre pur di resistere e restare in contatto. La malattia irrompe in "I am not suffering. I am struggling. Struggling to be part of things, to stay connected to whom I was once. So, 'live in the moment' I tell myself. It's really all I can do, live in the moment"modo avido e crudele sul volto della Moore e lei diventa strumento essenziale della mission dei registi.

Lo spettatore si ritrova così faccia a faccia con una malattia spaventosa, di cui ancora poco si conosce, raccontata nel modo più umano e autentico. Sarà difficile non ritrovarsi a lottare al fianco di Alice.

 

 

 

Il film ''Still Alice'' è consigliato a...Indice dell'Analisi del Film ''Still Alice''


Consigliato? Si. Sia ad un pubblico adulto, sia ad un pubblico di adolescenti. Lo spettatore, giovane e meno giovane, è catturato dalle vicende familiari che si snodano attorno al dramma della protagonista e l’identificazione con i singoli membri è quasi inevitabile. In ogni personaggio si ritroverà una parte di sé più o meno silente che lo schermo sarà capace di far vibrare.

Consigliato perché: Still Alice rientra tra le pellicole “utili” e “curative”. Il lato umano di una malattia dai confini diffusi e dalle terrificanti implicazioni cliniche viene mostrato al pubblico senza timore di fragilità. Al vittimismo e all’impotenza, si contrappone un senso salvifico di speranza e di forza. La forza di rimanere in vita anche quando tutto ciò che ci rende reali scompare inesorabilmente. La deriva, la fragilità, la perdita sono accolti e masticati per noi dalla protagonista che ci consegna una via altra, più dolorosa ma anche più coraggiosa, oltre la malattia.

Non consigliato perché: Il film non è consigliato ad un pubblico troppo giovane. La durezza della malattia e le quote di sofferenza ad essa connesse potrebbero eccedere la capacità di comprensione e accoglimento dei bambini.

 

 

 

Recensione ed Opinione del film ''Still Alice''Indice dell'Analisi del Film ''Still Alice''


La vita di Alice somiglia al batter d’ali di una farfalla, breve ma eccezionalmente intensa. In ciò è racchiuso il segreto della forza comunicativa di Still Alice e dell’intensità emotiva con cui raggiunge l’anima dello spettatore, sopravvivendo oltre la visione del film.

Raccontare una storia di sofferenza senza eccessi e senza manierismi, dotandola di senso e arricchendola di umanità e stupore. Uscire dalla logica autoghettizante del parlare di Alzheimer con fanatico pietismo, per entrare in una dimensione di realistica accettazione della realtà e di coraggiosa volontà nel fronteggiarla. Questo fa di Still Alice un film da non perdere.

Lo scorrere impazzito delle lancette, la confusione, il disorientamento, il coraggio sono raccontati con scrupolosa fedeltà ai personaggi. E’ doloroso e autentico il processo di adattamento a una sofferenza che spezza le vene delle mani e che solo l’amore sembra in grado di risanare. L’amore che, a differenza della cognizione, sa non dimenticare.

 

 

 

FRASI CELEBRI del film ''Still Alice''Indice dell'Analisi del Film ''Still Alice''


{extravote 2} Frase del film n°1:

a) Alice: “... just because [butterflies'] lives were short didn't mean they were tragic... See, they have a beautiful life”. 

["... Solo perché le vite (delle farfalle) sono brevi non significa che siano tristi ... Hanno una bella vita".]

 

{extravote 3}Frase del film n°2:

b) Alice "I am not suffering. I am struggling. Struggling to be part of things, to stay connected to whom I was once. So, 'live in the moment' I tell myself. It's really all I can do, live in the moment". 

[Alice "Non sto soffrendo. Io sto lottando. Sto lottando per rimanere parte della vita, per restare in contatto con quello che ero una volta. Così, "vivi il momento" è quello che mi dico. È davvero tutto quello che posso fare, vivere il momento".]

 

{extravote 4} Frase del film n°3:

c) Alice: I'm afraid of looking at you and not knowing who you are. 

[Alice: Ho paura di guardarti e non riconoscerti.]

 

{extravote 5} Frase del film n°4:

d) Alice: But I am not what I say or what I do or what I remember. I am fundamentally more than that. 

[Alice: Non sono ciò che dico, ciò che faccio o ciò che ricordo. Sono molto di più.]

 

{extravote 6} Frase del film n°5:

e) John I miss you too, Ali, so much. 

[John: Mi manchi, Ali, davvero tanto.]

 

 

 

TRAILER del film ''Still Alice''Indice dell'Analisi del Film ''Still Alice''



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nicole.palermo ha risposto alla discussione #765 5 Anni 7 Mesi fa
Credo sia un film di una forza incredibile, forza rubata dalla verità viscerale del tema trattato, che riesce ad entrare, con relativa semplicità, negli occhi, nella mente e nell'anima dello spettatore. Non so se la riuscita del film sia da attribuire solo alla storia narrata o alla meravigliosa Julianne Moore che non si limita a recitare, ma fa vivere il personaggio con naturalezza, come se Alice fosse vera e lo fosse sempre stata. Forse la bellezza del film si cela -ma questa è solo una mia sensazione- dietro la lotta che viene raccontata: una lotta senza sangue e senza armi, una lotta senza combattimento che inizia con una resa. Solo un personaggio intelligente, come quello che sullo schermo è incarnato dalla figura di Alice, è in grado di capire, quasi da subito, che il nemico che ha di fronte non può essere combattuto. Capisce che sarà costretta alla resa, prima o poi.
Da qui il messaggio del film: non vedremo mai Alice lottare per vivere, la vedremo combattere per sopravvivere.
Ma la domanda che alla fine dei 99 minuti del film continua a ronzarci nel cervello è: ci si può accontentare della sopravvivenza, dopo aver conosciuto il sapore del vivere?