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6. Recensione Tecnica (ed Eventuali comparazioni con altri registi ed opere) del film ''Un sapore di ruggine e ossa''icona indice


Jacques Audiard utilizza una regia ben studiata ricchissima di soggettive e semi soggettive. Le più importanti sono quelle che avvengono sotto acqua sia nel momento in cui Stéphanie cade in acqua e viene attaccata dall'orca, sia nel momento in cui Sam finisce sotto lo strado di ghiaccio e il suo volto è posto all'estremità destra dello schermo e noi vediamo Alì cercare di rompere il ghiaccio in questa semi soggettiva dal basso.

Vi è un uso abbastanza continuo della telecamera a mano che segue incessantemente gli attori anche stando loro appiccicata e inquadrando, soprattutto, il collo di Stéphanie in una soggettiva che però non è tale perché non ci permette di vedere quello che il personaggio sta vedendo, anche se siamo posti sullo stesso suo orizzonte visivo.

Nel momento in cui Stéphanie è trasportata con l'ambulanza verso l'ospedale abbiamo una completa assenza del sonoro, solo nel momento in cui vediamo Alì che corre ascoltando musica, sentiamo il volume di quello che sta ascoltando aumentare mano mano che il personaggio si avvicina alla telecamera, questa volta fissa. Non mancano i decentramenti d'inquadratura e i jump cut.

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