Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

9. Dicono del Film ''Un sapore di ruggine e ossa''icona indice


Critica Italiana: [1]

  • Paolo D'Agostini da Repubblica del 4 Ottobre 2012: «Ma ciò che tocca della vicenda non è solo e tanto questo aspetto quanto l'attitudine del regista francese a rappresentare figure (come già quella estrema del precedente 'Il profeta') che la disgrazia, lo svantaggio sociale non vincono e anzi spingono a prendersi tutto nel modo che detta loro l'istinto, secondo un codice che impone loro di rendere conto soltanto a se stessi. Non sono proprio simpatici, non lo è neanche questo Alì che molto a modo suo vuol bene alla sorella ruvida ma di buon cuore, al figlioletto di cinque anni già abbandonato dalla madre, e a Stephanie, la donna che prova ad adattarsi ma più di tanto non cela fa. Alì è del tutto impermeabile alla morale del coinvolgimento e dell'impegno. E forse ha un fondamento la sua persuasione che più di tanto per gli altri non si possa fare.»
  • Fabio Ferzetti da Il Messaggero del 4 Ottobre 2012: «Alì e Stéphanie hanno una sola cosa in comune. A entrambi manca un pezzo. D'anima o di corpo. 'Un sapore di ruggine e ossa' racconta l'incontro fra questi due esseri mutilati come un apprendistato. Un miracoloso ritorno alla vita che come tutti i miracoli gronda sangue, sudore e lacrime. Letteralmente. Il corpo poderoso di Ali (Matthias Schoenaerts) si staglia nel prologo del film di Audiard, che parte come un melodramma sociale poi vira in altre direzioni. (...) Certo, il terreno d'elezione dei grandi mélo moderni (molti Almodòvar, l'incompreso 'Biutiful', gli altri film di Audiard) è sempre il corpo, individuale prima che sociale. Ma qui tutto è un po' troppo preordinato e strumentale per crederci e commuoversi davvero.»
  • Alessandra De Luca da Avvenire del 4 Ottobre 2012: «Un film sulla riconciliazione tra uomini e donne, padri e figli, fratelli e sorelle, esseri umani e animali.

    Compra il DVD o il Blu-Ray del Film

    Con queste parole era stato spiegato all'ultimo Festival di Cannes il senso più profondo di 'Un sapore di ruggine e ossa' di Jacques Audiard, interpretato da Marion Cottillard e Matthias Schoenaerts. (...) I due s'incontrano, ma non sarà una storia romantica: intrappolati in una difficile situazione scoprono la forza dei sentimenti e la dimensione della propria umanità proprio grazie al dolore che sono costretti ad attraversare.
    »
  • Federico Pontiggia da Il Messaggero del 4 Ottobre 2012: «Dopo 'Il profeta', il francese Jacques Audiard si ispira ai racconti di Craig Davidson, e cambia rotta: non più un protagonista assoluto, ma due personaggi focali, due esseri umani manchevoli destinati a incontrarsi, forse, completarsi. (...) Audiard lavora sulla conciliazione degli opposti, sia nella storia che nel racconto: mutilazione e bestialità, sottrazione e accumulo, lirismo e azione, con l'accento rimesso sulla sensorialità, come già in 'Sulle mie labbra' e 'Tutti i battiti del mio cuore'. Ma 'Un sapore di ruggine e ossa', quello che rimane in bocca dopo un colpo violento, sta insieme con difficoltà, tra colpi di scena telefonati e qualche bella immagine, musiche super (Alexandre Desplat) e inverosimiglianze. Audiard, ma discreto.»

 

 

Critica Estera: [2]

  • Compra il DVD o il Blu-Ray del Film

    Kyle Smith dal New York Post del 21 Novembre 2012: «If you hired Albert Camus to write "Rocky," it might come out something like "Rust and Bone," a quintessentially French effort to combine pugilism and sentimentality..»
  • Christy Lemire da Associated Press del 20 Novembre 2012: «These are people who never would have connected under ordinary circumstances; they end up needing each other desperately. Only in the movies.»
  • Rex Reed dal New York Observer del 20 Novembre 2012: «Mr. Audiard has style galore, but he suffers from the same elephantiasis of the ego as almost all of the current American directors.»
  • Owen Gleiberman da EW del 20 Novembre 2012: « [Cotillard is] forced to flail and mood-swing from scene to scene.»
  • Peter Travers dal Rolling Stone del 20 Novembre 2012: «As an orca trainer who loses her legs, Cotillard is astonishing, as is Schoenaerts as a boxer who helps restore her sexual identity. Audiard's hypnotic film means to shake you, and does.»

COMMENTA questa Recensione del film ''Un sapore di ruggine e ossa''icona indice


«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.