Valutazione attuale: 3 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella inattivaStella inattiva
 

6. Recensione Tecnica (ed Eventuali comparazioni con altri registi ed opere) del film ''Una lunga domenica di passioni''icona indice


Il regista Jean-Pierre Jeunet ci regala una pellicola sceneggiata e girata mirabilmente. Fin dalle prime scene ci immerge nelle trincee francesi mostrando attraverso ellissi temporali, carrellate e riprese dall'alto, la terribile vita dei poveri soldati.

La voce che sentiamo all'inizio e poi per l'intera pellicola è quella di una narratrice esterna intervallata da quella della protagonista stessa che legge al pubblico le epistole dei soldati ai loro cari; ci vengono mostrati poi, alcuni flashback, prima della vita della giovane Matilde (un po' come succede all'inizio di Il favoloso mondo di Amélie quando ci viene raccontata la sua infanzia) e durante il resto del film, delle trincee e delle tragiche morti occorse ai soldati, viste ogni volta da vari punti di vista, i medesimi dei testimoni sopravvissuti e degli amici e parenti di altri soldati.

La regia di Jean-Pierre Jeunet è sofisticata, perché vive di uno stile proprio. Come già visto nel precedente Il favoloso mondo di Amélie, Jean-Pierre Jeunet ama i colori, ma qui ve n'è uno che risalta sugli altri: il giallo, esso probabilmente si riferisce ai paesaggi francesi toccati dal sole, all'aridità dell'anima, in particolar modo quella di Mathilde che si sente vuota senza il suo Manech, ma anche quella della popolazione francese nel periodo di guerra, o infine, alla polvere stessa della terra di nessuno. Il verde prende il posto del giallo, solamente negli ultimi minuti, quando finalmente Mathilde si ricongiunge con Manech.

La scenografia diventa invece cupa nelle scene in cui è la prostituta Tina Lombardi ad essere la protagonista, essa è una creatura della notte e donna molto violenta (uccide pian piano tutti coloro che sono responsabili della morte dell'amato Bastoche), quindi quale sfondo migliore, se non la notte tenebrosa.

L'ultima particolarità riguarda un uso diverso dal comune, dello split screen: durante le telefonate fra Mathilde e i suoi informatori non vi è la classica linea che divide lo schermo, bensì essa è rappresentata attraverso una nuvola sfumata, che contribuisce a sottolineare l'aura di storicità e l'effetto seppia, della pellicola.

Compra il DVD o il Blu-Ray del Film

COMMENTA questa Recensione del film ''Una lunga domenica di passioni''icona indice


«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.



Avatar di sary_cult
sary_cult ha risposto alla discussione #204 8 Anni 5 Mesi fa
Quello che apprezzo di questa pellicola è il modo il cui il regista ha deciso di trasformare il romanzo epistolare, giocando con flashback e con la sceneggiatura in generale. L'amore ai tempi della guerra non è sicuramente uno dei temi più originali del mondo, ma il modo in cui viene raccontato da qualche punto in più alla pellicola.